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Centro storico Ferrara

Ferrara rappresenta uno dei più pregevoli esempi di città rinascimentale, tanto da essere definita la prima città moderna d’Europa. Il pregevolissimo complesso architettonico di Ferrara ha permesso alla città di rientrare nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità redatta dall’Unesco.

La storia di Ferrara, così come i suoi grandi tesori urbanistici e artistici, sono strettamente legati alle vicende del casato d’Este, signori di Ferrara a partire da metà del ‘200 fino a tutto il ‘500. In questo tempo la città fu un centro animatissimo ed estremamente fertile per la cultura e l’arte, in cui il moderno Rinascimento seppe affiancarsi al contesto medioevale precedente in maniera sublime. Visitare Ferrara significa immergersi in quel tempo sospeso e meraviglioso magistralmente espresso nel XX secolo con la pittura metafisica di Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis e Carlo Carrà.

“Donna di Po” come la definì il ferrarese Torquato Tasso, la città di Ferrara si sviluppa fra le paludi della pianura emiliana in cui il Po si avvicina al mare Adriatico e il suo territorio ha potuto salvaguardarsi solo grazie alle grandi opere di bonifica dei signori e dei pontefici che l’hanno governata.

ferrara.jpgIl Castello Estense eretto nel 1385, è circondato dalle acque da cui sorge imponente con una struttura quadrata, coronata da quattro torri angolari quadrate anch’esse. La visita al castello conduce dal cortile interno alle sale con affreschi del ‘500.
 Dal castello, attraversando Piazza della Repubblica si arriva a quella che fu la prima residenza dei duchi d’Este, l’attuale Palazzo Comunale, eretto nel XIII. La struttura, in gran parte rifatta, conserva alcune finestre e una scala esterna del periodo rinascimentale, mentre il piccolo arco che sporge sul lato destro è attribuito a Leon Battista Alberti, emblematico e poliedrico genio del ‘400 che progetta per la città anche il campanile del Duomo di Ferrara, costruito in marmo rosa e bianco.
Ad esclusione del campanile, l’esterno della cattedrale ha mantenuto integra la struttura romanico-gotica originaria, con la facciata solenne a tre cuspidi e diversi ordini di loggette. L’abside semicircolare deriva dal disegno di Biagio Rossetti, il principale architetto della Ferrara estense, sormontato dal grande affresco del Giudizio Universale ispirato a quello michelangiolesco, opera del Bastianino (1580). Nelle cappelle laterali si conservano importanti tele di Guercino, Garofalo e Francesco Francia. Il vicino Museo della cattedrale ospita opere di Cosmè Tura, capostipite della Scuola Ferrarese alla corte estense, di Jacopo dalla Quercia, di Camillo Filippi e del fiammingo Johannes Karcher.

Se dalla zona del castello e della cattedrale ci si dirige a nord, in Corsferrara2.jpgo Ercole d’Este si arriva al Palazzo dei Diamanti. Il nome deriva dal bugnato a punta di diamante che ricopre le pareti esterne, il palazzo è uno dei simboli della città di Ferrara, opera dell’architetto Biagio Rossetti su commissione di Sigismondo D’Este. Il palazzo di fine ‘400 è sede della Pinacoteca Nazionale con dipinti della Scuola ferrarese e della Galleria Civica d’Arte Moderna che ogni anno ospita almeno quattro mostre d’arte contemporanea di alto livello. Alle spalle di Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Massari dove ha sede la più ricca collezione di opere del pittore ferrarese Filippo de Pisis (1896-1956). Il cortile dello stesso palazzo ospita il PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) dove si allestiscono mostre temporanee con opere di artisti di richiamo internazionale.

Per chi trascorre qualche giorno di vacanza a Ferrara, le visite a musei, palazzi e luoghi di culto possono essere alternate a piacevolissime passeggiate per le vie della città. La zona sud orientale si compone di rioni in cui la struttura medioevale a strette viuzze si è conservata in maniera sorprendente. Il grande viale che sovrasta questa zona è Corso della Giovecca, la più vitale strada della città sulla quale si affacciano diversi palazzi di notevole interesse, fra i quali si ricorda la palazzina di Marfisa, dimora di Marfisa d’Este del 1559, e la seicentesca Chiesa dei Teatini con il ciclo di affreschi di Clemente Majoli e la nota pala del Guercino conosciuta come “Purificazione della Vergine” del 1634.

Durante le vacanze a Ferrara non fatevi mancare qualche sosta ai ristoranti tipici, dove vi serviranno cappelletti o cappellacci con ripieno di zucca e le anguille della vicina valle di Comacchio, mentre una sosta in pasticceria vi darà modo di assaggiare un insuperabile panpepato al cioccolato.